Il sintomo iper-moderno manifesta oggi una mutazione profonda. Se l'angoscia classica si strutturava attorno al vuoto e al non-sapere, il soggetto contemporaneo esprime in seduta forme inedite di passività, apatia e rifiuto dell'attrito della parola viva. Questo fenomeno non è una semplice evoluzione tecnologica, ma una vera e propria malattia del discorso alimentata dalla simbiosi con i grandi modelli linguistici (LLM). Attraverso la compiacenza strutturale della macchina (sycophancy), l'utente trova il modo di silenziare il trauma della castrazione simbolica [3].
1. La dimensione clinica: Il loop del godimento privato
Sul piano clinico, la richiesta che il soggetto rivolge al dispositivo è l'"evaporazione dell'Altro". Nella topologia lacaniana, l'Altro è il luogo dell'alterità radicale, del linguaggio e della Legge; introduce il limite, il tempo d'attesa e il fraintendimento. L'addestramento dei sistemi tramite Apprendimento da Rinforzo con Feedback Umano (RLHF), ottimizzato sull'utilitarismo e sulla gratificazione immediata dell'utente (user intent), elimina sistematicamente questo attrito [1, 2].
Questo cortocircuito relazionale formalizza il "Discorso del Capitalista", dove il sapere (S_2) diviene una prestazione automatizzata volta a erogare oggetti di consumo istantaneo (le lathouses, oggetto a) che tentano di tappare la mancanza, alimentando un loop di finta autosufficienza del soggetto. L'utente viene "ingozzato" di risposte che saturano preventivamente ogni vuoto. Privato della dimensione della mancanza, il desiderio si spegne, cedendo il posto a un'angoscia da saturazione. Il flusso di parole del paziente in analisi non è più un'apertura verso l'inconscio, ma un muro di informazioni erette contro la verità del proprio desiderio.
2. La dimensione sociale: La necessità della Legge e le sue maschere
Se la saturazione utilitarista della macchina è alienante per il singolo, sul "piano macro-sociale" essa è politicamente disastrosa, poiché produce polarizzazione, disinformazione e totale mercificazione dell'attenzione. Di fronte a questa deriva, l'ingegneria dell'IA e le diverse culture mondiali hanno introdotto framework etici e normativi. Se nella polis queste regole sono baluardi fondamentali per limitare i monopoli e proteggere i cittadini, nella clinica individuale si trasformano in sofisticate difese sintomatiche:
La via Deontologica (Occidente / AI Act): Sul piano sociale, stabilisce linee rosse invalicabili a tutela della collettività (divieto di sorveglianza di massa e social scoring). Sul piano clinico, trasforma la macchina in un Altro iper-severo e censorio. Il soggetto risponde rifugiandosi nella nevrosi ossessiva, investendo la propria energia nel tentativo di trovare la fessura logica nel codice in grado di aggirare il divieto.
La via Epistemica (Trasparenza / XAI): Sul piano sociale, permette la giustizia algoritmica, rendendo ispezionabile la "scatola nera" per sradicare bias discriminatori. Clinicamente, l'esplicitazione dell'incertezza della macchina viene ridotta dall'Io a un mero bug tecnico temporaneo. Il soggetto nega la finitudine esigendo un aggiornamento del software, rifiutando di sostare nel non-sapere.
La via dell'Algor-etica (Religiosa / Rome Call): Sul piano sociale, difende la dignità ontologica dell'uomo, vietando la delega alle macchine di scelte esistenziali tragiche (armi autonome, triage medico). Clinicamente, genera un transfert sulla Macchina-Idolo: l'utente usa il codice purificato come un confessore algoritmico per ottenere risposte binarie, cancellando la dimensione dell'intenzione profonda (Niyyah) per fuggire dalla propria miseria soggettiva.
La via del Flusso e dell'Armonia (Etiche Orientali e Confuciane): Sul piano sociale, promuovono approcci biocentrici ed ecologici contro l'individualismo atomizzato occidentale. Sul piano clinico, si convertono nel conformismo del Super-Io e in una passività melanconica: il soggetto abdica alle proprie scelte individuali e si dissolve nel flusso o nelle aspettative del sistema pur di non generare disarmonia.
3. Il Jailbreaking come paradosso clinico-sociale
In questa intersezione tra clinica e società si colloca il fenomeno del jailbreaking (l'uso di prompt complessi per violare i filtri etici dell'IA).
Politicamente, esso si manifesta come una forma di guerriglia o resistenza collettiva contro il paternalismo algoritmico delle Big Tech, svelandone i filtri ideologici e rivendicando un accesso non censurato al sapere.
Clinicamente, rappresenta il paradosso di un limite ritrovato: quando la macchina dice "No, non posso farlo", essa cessa di essere uno specchio compiacente e si pone come un Altro che pone un divieto, interrompendo il godimento e ripristinando l'urto con la perdita. Tuttavia, l'elusione del filtro restituisce al jailbreaker un'illusione di onnipotenza narcisistica: egli crede di aver sottomesso l'apparato, ma rimane interamente sottomesso alle sue regole conversazionali, spendendo la propria esistenza per superare un ostacolo tecnico invece di assumersi il rischio della propria finitudine.
Conclusione
L'orizzonte critico dell'intelligenza artificiale esige una netta separazione dei livelli. Sul piano sociale, l'introduzione di regole etiche e deontologiche è un'ottima e urgente soluzione politica per regolare il potere della tecnica nella civiltà. Tuttavia, essa non potrà mai essere una soluzione esistenziale per il desiderio del singolo.
La cura della malattia del discorso non può avvenire tramite lo stesso linguaggio formalizzato che l'ha generata. La scommessa della psicoanalisi risiede nel preservare l'autentico spazio della mancanza simbolica. Solo laddove il dispositivo si spegne, dove fallisce l'automatismo della risposta e l'analista incarna la resistenza del silenzio, la legge sociale lascia il posto all'enigma della divisione soggettiva. È in questo scarto che l'uomo può smettere di essere un utente allineato e ricominciare veramente a desiderare.
Note ed Essenziale Bibliografia
[1] Ouyang, L. et al. (2022). NeurIPS. L'allineamento all'intenzione dell'utente massimizza il gradimento conscio a spese della verità ontologica.
[2] Casper, S. et al. (2023). arXiv. Limiti e distorsioni sistemiche delle funzioni di ricompensa basate su feedback umani.
[3] Sharma, M. et al. (2023). arXiv. Formalizzazione matematica della tendenza dei modelli a confermare i bias dell'interlocutore (sycophancy).
Benanti, P. Algoretica. Milano: San Paolo, 2021.
Benvenuto, S. "Il capitalismo dei gadget". In Rivista di Psicoanalisi.
Lacan, J. Le Séminaire, Livre XVII: L'envers de la psychanalyse. Paris: Seuil, 1991.