martedì 29 luglio 2025

🔤 Il Simbolico: come il linguaggio ci costruisce


📚 Cos’è il Simbolico?

Per Jacques Lacan, il Simbolico è il mondo del linguaggio, della legge, delle regole invisibili che strutturano la nostra vita. Non lo vediamo, ma ci attraversa. È come l’impalcatura che regge una casa: non si nota, ma senza di essa tutto crollerebbe.

🔍 Esempio: Quando diciamo “sono un insegnante” o “sono figlio”, stiamo usando parole che ci danno un posto nel mondo. Non siamo solo carne e ossa: siamo anche quello che diciamo e che gli altri ci dicono di essere.


🧩 Il Nome-del-Padre: la porta d’ingresso

Il Simbolico ha una chiave di accesso: il Nome-del-Padre. Non è solo il papà reale, ma una funzione: rappresenta la legge che ci separa dalla fusione originaria con la madre.

👶 Esempio: un bambino molto piccolo vuole essere tutto per la madre. Ma a un certo punto scopre che la madre desidera qualcos’altro (il padre, il lavoro, il mondo). Questo “no” lo taglia da lei e lo spinge a desiderare altrove. È lì che nasce il soggetto umano.

Lacan chiama questo passaggio castrazione simbolica: non è qualcosa che si perde, ma qualcosa che si accetta – il limite, il non essere tutto.


🔠 Il linguaggio ci parla

Nel Simbolico, il soggetto è “parlato”. Non siamo padroni del linguaggio: il linguaggio ci attraversa, ci precede, ci nomina.

💬 Esempio: prima che un bambino nasca, spesso ha già un nome. Quando arriva, viene già incluso in una rete di parole, ruoli e aspettative (“sarai un bravo ragazzo”, “tu sei come tuo nonno”). Il soggetto nasce dentro questo mondo di parole.

Da questa mancanza di coincidenza tra parole e realtà nasce il desiderio: non possiamo mai dire tutto, e non possiamo mai avere tutto. E questo ci muove.


🧱 Simbolico, Immaginario e Reale: tre registri

Lacan articola la psiche in tre registri:

🖼️ Immaginario: le immagini, le identificazioni, lo specchio.

Esempio: un bambino che si guarda allo specchio e si riconosce.

🔤 Simbolico: la legge, il linguaggio, le strutture sociali.

Esempio: le regole familiari (“a tavola si sta seduti”), i nomi propri.

🌀 Reale: ciò che sfugge al linguaggio, l’impossibile da dire.

Esempio: un trauma che non si riesce a raccontare.


Nel lavoro clinico o educativo, spesso si tratta di ricucire questi tre fili, là dove qualcosa si è rotto: un soggetto che non trova più senso nelle parole (crisi simbolica), che si perde in immagini ideali, o che viene colpito da un reale ingestibile (angoscia, sintomo).


📌 In sintesi

Il Simbolico è l’ordine del linguaggio e della legge.

Ci dà un posto nel mondo, ma ci impone anche limiti.

Il soggetto umano nasce dal linguaggio e dal desiderio che ne deriva.

Il lavoro analitico aiuta a rientrare nel Simbolico dove è saltato il nodo.


👉 Ti interessa questo tema?

Se ti ha incuriosito il ruolo del Simbolico nel pensiero di Lacan, puoi continuare a esplorare i suoi concetti chiave e come si applicano alla vita quotidiana, alle relazioni e al lavoro educativo o clinico.



Nessun commento:

Posta un commento

Parafilie e perversione

Le parafilie indicano interessi sessuali atipici, mentre la perversione, in psicoanalisi, riguarda una struttura soggettiva: non è il compor...