📘 Cos’è un sembiante?
In Lacan, il sembiante (dal francese semblant) è ciò che appare come se fosse, senza esserlo del tutto. Non è finzione pura, ma nemmeno verità. È una maschera simbolica o immaginaria che permette ai soggetti di relazionarsi nel campo dell’Altro. Lacan lo introduce per pensare il modo in cui il soggetto prende posizione nel discorso, nel desiderio, nella sessualità e nel legame sociale.
🔍 Perché il sembiante è importante?
Per Lacan, non c’è accesso diretto al reale. Ogni relazione passa attraverso sembianti: parole, gesti, ruoli, immagini che rappresentano qualcosa, ma non coincidono con ciò che rappresentano. Questo è cruciale per capire il desiderio, il sesso, il potere e il sapere.
💡 Esempio semplice
Un insegnante che spiega in classe non è la conoscenza: è un sembiante del sapere (📘). Il suo ruolo e la sua autorità sono sostenuti da un’illusione condivisa: che egli “sappia”. Ma la sua autorità non deriva dalla verità assoluta, bensì dalla posizione che occupa nel discorso.
🎭 Sembianti nel sociale
Ogni società è fatta di sembianti: la toga del giudice ⚖️, la divisa del poliziotto 👮, la croce del prete ✝️… Nessuno di questi oggetti ha potere in sé, ma funzionano come segni riconosciuti che istituiscono posizioni simboliche.
Esempio: un adolescente trasgressivo può sfidare la divisa del padre (👔) non per odio personale, ma perché rifiuta quel sembiante di autorità.
👩❤️👨 Il sembiante nel rapporto tra i sessi
Lacan dice: “Non c’è rapporto sessuale”. Questo significa che non esiste un rapporto pienamente simbolizzabile tra i sessi. Per legarsi, i soggetti devono passare attraverso sembianti.
Ad esempio, una donna può porsi come l’oggetto del desiderio, anche se non coincide mai con esso. È un sembiante dell’oggetto a (🎯): si mette al posto della causa del desiderio dell’altro, pur senza essere essa stessa causa.
📊 Sembianti e discorsi
Nei quattro discorsi di Lacan (padrone, universitario, isterico, analitico), i sembianti occupano posizioni fondamentali.
Il discorso del padrone (🧑✈️) si regge sul sembiante dell’autorità: il padrone parla come se sapesse cosa vuole e dove andare, ma spesso è sostenuto dall’altro (l’operaio, l’isterico) che fa da motore.
🌀 Il sembiante non è solo menzogna
Lacan insiste: il sembiante non è inganno, ma condizione di ogni relazione umana. Anche l’analista, nel discorso analitico (🛋️), non parla “davvero” – si pone come oggetto a per far sorgere la parola dell’analizzante. È un uso etico del sembiante: non per imporsi, ma per far parlare l’altro.
📎 In sintesi
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Il sembiante è una forma apparente, che permette il legame simbolico.
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Serve a velare il reale, ma anche a metterlo in gioco.
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È indispensabile nel desiderio, nel sapere, nella sessualità e nel discorso.
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