Nel mito greco, Prometeo ruba il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini. È un atto di rivolta contro l’ordine divino (hybris), che Zeus punisce in modo duplice: con la tortura eterna del titano e con la creazione di Pandora, prima donna, come inganno e portatrice di mali.
Lacan ci invita a non leggere questi miti solo come racconti simbolici, ma come discorsi strutturanti. Il gesto prometeico può essere inteso come un atto che apre il campo del desiderio umano: l'uomo non vive più solo nella natura, ma entra nel campo della tecnica, della cultura, della mancanza, dell’Altro. Il fuoco è il significante del sapere e del desiderio.
Ma ogni apertura del desiderio ha un prezzo. Non a caso:
Zeus punisce Prometeo con la ripetizione di una sofferenza (il fegato che ricresce),
E introduce nel mondo Pandora, che porta con sé il godimento in eccesso (le sciagure),
Mettendo così l’uomo di fronte al reale che ha voluto toccare.
🔹 Epimeteo, fratello di Prometeo: il soggetto che “vede dopo”
Prometeo significa “colui che prevede”. Epimeteo, invece, è “colui che capisce dopo”. È lui che accetta Pandora, malgrado il divieto del fratello. In termini lacaniani, Epimeteo è il soggetto che cade nel fantasma, che si lascia sedurre dall’immagine dell’oggetto (Pandora) senza cogliere la struttura simbolica sottostante.
🔹 Pandora come risposta alla hybris prometeica
Pandora non è solo punizione, è anche limite simbolico: una risposta femminile alla pretesa maschile di accesso illimitato al sapere e al potere. In questo senso, Lacan direbbe che è l’apparizione dell’oggetto a, l’oggetto causa del desiderio, ma anche la soglia che segnala un godimento che non si può padroneggiare.
Il desiderio di Prometeo si scontra con un resto irriducibile: la femminilità come enigma, il godimento come eccesso, la colpa come strutturale.
🔹 Una struttura simbolica: desiderio – trasgressione – colpa
Il mito, letto alla luce della psicoanalisi, mette in scena una struttura ripetitiva:
Il desiderio prometeico (sapere, potere, fuoco),
La trasgressione (furto, disobbedienza),
L’irruzione del reale (Pandora, le sciagure),
La colpa simbolica (la sofferenza eterna, la speranza chiusa).
Questo schema è valido ancora oggi: ogni volta che il soggetto tenta di colmare la mancanza, si confronta con un godimento che lo eccede. E ogni volta che il sapere si spinge troppo oltre, qualcosa ritorna: il reale, l'enigma, il sintomo.
📚 Riferimenti
Lacan, Seminario VII – L’etica della psicoanalisi → per la lettura dell’atto prometeico come oltrepassamento del limite.
Vernant & Detienne, La nascita della mitologia → per la lettura strutturale di Prometeo e Pandora.
Miller, L'Orientation Lacanienne
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